• Un’introduzione al cielo estivo

    Come identificare la stella Polare

    Vorrei avvicinarvi al mondo dell’astronomia partendo da un aneddoto che ha come protagonista Carl Sagan, un astrofisico americano (ricordate il film Contact? era tratto da un suo romanzo) noto per il suo grande impegno nella divulgazione scientifica.E’ il 1990: la sonda spaziale Voyager 1, progettata per l’esplorazione del sistema solare esterno, si trova ben a sei miliardi di chilometri di distanza dal nostro pianeta. Sagan propone alla Nasa di orientare la fotocamera della sonda in direzione della Terra. Prima di quel momento non furono mai scattate foto al nostro pianeta da una distanza così grande. Dopo sei ore di viaggio giunge il debole segnale: il fotogramma mostra un piccolo puntino blu quasi impercettibile, sperduto in uno sfondo nero, un’immagine che colpisce l’astronomo profondamente! Dopo questa visione scrive: “È stato detto che l’astronomia è un’esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c’è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l’uno dell’altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l’unica casa che abbiamo mai conosciuto”. In questa rubrica, cari abitanti del pallido pallino blu, il mio intento sarà quello guidarvi nella comprensione della volta stellata facendovi conoscere le costellazioni più note e i principali oggetti astronomici. Per prima cosa vorrei insegnarvi ad orientarvi nella regione settentrionale del cielo, caratterizzata da costellazioni circumpolari. Queste costellazioni non tramontano mai durante l’anno, ruotano in apparenza intorno alla Polare, la stella che indica la direzione del Polo Nord geografico. Ma come facciamo ad individuarla? Si trova nell’Orsa Minore ed è caratterizzata da una luminosità debole, occorre l’aiuto delle costellazioni limitrofe dalle stelle più brillanti per identificarla. Vi sarà sicuramente noto il “Grande Carro”, nome popolare di una porzione della costellazione dell’Orsa Maggiore; congiungendo le sue ultime due stelle, Merak e Dubhe, e prolungando cinque volte la distanza che le separa troviamo un stella che spicca leggermente rispetto alle sue “vicine”. Ebbene lei è la Polare. In alternativa si può usare come “freccia” la costellazione di Cassiopea opposta al Grande Carro e dalla nota forma a doppia V. Ora che iniziamo ad orientarci possiamo cominciare ad esplorare il cielo estivo. Questo mese vi parlerò della maestosa costellazione del Cigno, nella mitologia, uno dei tanti travestimenti di Zeus per sedurre la ninfa Nemesi; pur essendo in parte circumpolare, la costellazione spicca particolarmente in questa stagione. Nel mese di luglio, verso mezzanotte, si trova vicina allo zenit, il centro immaginario della volta celeste sopra la testa dell’osservatore. Le sue quattro stelle più brillanti formano una croce. La stella più luminosa è Deneb che insieme a Vega della Lira e Altair dell’Aquila forma il brillante “triangolo estivo”. Deneb, dall’arabo dhanab che significa coda, è una supergigante blu che si trova a 1.800 anni luce da noi ed occupa il vertice settentrionale della costellazione. Contrapposta a Deneb troviamo Albireo che rappresenta “il becco” del cigno. Se avete a disposizione un piccolo binocolo, puntandolo verso Albireo potrete notare che si tratta di una doppia dai colori contrastanti; con l’ausilio di questo strumento potrete vedere anche due bellissimi raggruppamenti di stelle chiamati ammassi aperti. Il primo si chiama M29 e si trova vicino alla stella Sadr, la stella “centrale” del cigno, il secondo, già visibile ad occhio nudo, si chiama M39 nella parte nord-orientale della costellazione. Per concludere vi lascio con le indicazioni per individuare Saturno. In questo periodo il pianeta con gli anelli è visibile poco dopo il tramonto, sopra l’orizzonte occidentale nella costellazione della Vergine. La costellazione è caratterizzata da due stelle brillanti, Spica, verso sud, e Porrima, verso ovest. Precisamente Saturno si trova molto vicino a Porrima. Spero che l’inizio del nostro viaggio vi abbia affascinato. Alla prossima esplorazione celeste!

    A sinistra la costellazione del Cigno, a destra la posizione di Saturno

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