• Astronomia in settembre

    Cari amici di Sottobosco l’estate sta per terminare. La Terra continua il suo viaggio alla velocità di 30 km/s attorno al Sole, l’equinozio d’autunno è alle porte, si verificherà infatti il 23 settembre. Il cielo notturno comincerà ad abbandonare le fattezze estive.

    La costellazione di Andromeda

    Verso nord il Grande Carro tenderà ad essere sempre più basso sull’orizzonte, a nordest al di sotto della “doppia vi” che caratterizza Cassiopea (che si trova quasi allo zenit) sarà ben visibile la costellazione di Andromeda. Osserviamola ad occhio nudo. Si tratta di una costellazione molto estesa. Nella mitologia greca Andromeda era la figlia di Cefeo e Cassiopea; innocente, venne incatenata ad una scogliera per punire la vanità della madre. La stella più brillante che la caratterizza si chiama Sirrah e rappresenta la “testa” della fanciulla.

    La galassia di Andromeda

    La costellazione è nota soprattutto per contenere l’oggetto celeste più distante visibile ad occhio nudo, l’enorme galassia a spirale che porta il suo stesso nome. La Galassia di Andromeda è una “vicina” della nostra Via Lattea, ben visibile anche con un piccolo binocolo; è distante 2,5 milioni di anni luce dalla Terra, ciò vuol dire che i raggi luminosi che ci giungono risalgono ai tempi dell’apparizione dell’Homo Habilis.

    Giove e i suoi satelliti visti con un binocolo

    Spostando il nostro sguardo verso est, sotto la costellazione dell’Ariete ecco apparire il pianeta protagonista di settembre, Giove, che la notte del 16 si troverà molto vicino alla Luna; il pianeta è il più grande e massiccio del sistema solare con i suoi 140.000 km di diametro! Anche un semplice binocolo 10 x 50 può permettervi di scorgere i suoi quattro satelliti maggiori: Io, Europa, Ganimede e Callisto. Furono scoperti da Galileo con il suo storico cannocchiale il 7 gennaio 1610 e da lui denominati “Astri Medicei” in onore di Cosimo II de’ Medici, amico e protettore del grande scienziato. È un’esperienza che vi consiglio…

    Augurandovi una buona esplorazione celeste vi do l’appuntamento al prossimo itinerario cosmico!

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