• Chi è Gabriele Veronesi

    Un estratto dalla videointervista all’ autore di Modena³ che uscirà tra pochi giorni su Il Rasoio, insieme a Claudio Cavazzuti

    Dopo avervi parlato della pubblicazione di Modena3, inchiesta sul consumo di suolo che rischia di soffocare Modena, che ha avuto grande risonanza in città, insieme a Claudio Cavazzuti del magazine modenese on line

    La locandina dell’inchiesta

    Il Rasoio abbiamo intervistato il suo autore, Gabriele Veronesi, 25 anni, per farci raccontare come è nato questo lavoro. Qui potete trovare il video completo.

     Gabriele, che formazione hai?

    Sono giornalista pubblicista, laureato in Scienze della Comunicazione, e ho maturato la mia esperienza nelle web tv della zona. Queste realtà mi hanno permesso di poter lavorare più liberamente rispetto a quanto avrei potuto fare in una redazione tradizionale. Ora sto seguendo un corso promosso dall’Ordine dei Giornalisti, che mi sta facendo capire le vere responsabilità di questo lavoro, e quanto siano sbilanciati i poteri tra il giornalista e chi è oggetto di una inchiesta.

    Come è nata l’idea di far nascere questa inchiesta, e che scopo ha?

    Ho sempre avuto un grande interesse per i temi ambientali, e quando leggendo il libro “La colata”, edito da Chiarelettere, ho scoperto una parte interamente dedicata alla città di Modena, sono rimasto molto colpito. Le notizie delle continue polemiche sulla cementificazione della città vengono pubblicate dai quotidiani in modo episodico, ho pensato che fosse necessario cercare di mettere insieme tutti questi eventi, in modo da dare una visione il più possibile completa ed obiettiva di quanto sta avvenendo.

    Una domanda che ti è stata fatta quasi subito, sopratutto nelle occasioni di visione pubblica del documentario, è stata: ma chi ti manda?

    Il fatto che abbia deciso da solo di far nascere questa inchiesta, con i miei soldi (circa 500 euro, che per un freelance come me vogliono dire molto), ha destabilizzato la maggior parte delle autorità Modenesi. Non ci si rende conto di come un semplice cittadino decida di cercare di indagare e portare alla luce episodi che sono di interesse pubblico, indipendentemente dall’orientamento politico.

    Gabriele Veronesi, autore di Modena³

    Circa un anno, a causa soprattutto dei pochi mezzi a disposizione e ai continui aggiornamenti.

    Uno dei protagonisti del tuo video è ovviamente l’assessore Daniele Sitta, assessore con deleghe alla Programmazione e Gestione del Territorio, alle Infrastrutture e alla Mobilità, portatore della visione di una Modena sempre più costruita. Quali sono i motivi che non ti hanno fatto includere una replica dell’assessore all’interno del video?

    Volevo evitare qualunque tipo di strumentalizzazione: includere una sua replica avrebbe previsto alcune omissioni, e non volevo che si pensasse che stavo sostenendo una tesi precisa: come tutti i modenesi sanno, l’assessore ha la possibilità di poter replicare sui quotidiani, su cui compaiono abitualmente le sue dichiarazioni. Non c’è sicuramente pericolo di censura per lui.

    Ci sono in città associazioni, o comitati, che si stanno dando da fare per cercare di fare sentire le diverse opinioni dei cittadini su queste politiche?

     Ci sono le associazioni Italia Nostra, Legambiente e WWF ad esempio, che paradossalmente vengono addirittura accusate di avere scopi politici, per quanto sia nota la loro estraneità alla militanza. Ci sono poi comitati di cittadini, a cui invece viene attribuita la sindrome NIMBY, “non nel mio orticello” ma non è così semplice la questione.

    Ci sono persone o consulenti che ti hanno particolarmente aiutato?

    Sicuramente Ezio Righi, architetto autore del piano regolatore di Modena negli anni ‘80, che più di tutti si sta battendo contro la cementificazione selvaggia.

    Sul tuo sito, nella sezione Sostieni, c’è la possibilità di contribuire attraverso il crowd funding: sta funzionando?

    Credo di sì, in realtà nel crowd funding classico gli utenti dovrebbero finanziare i progetti prima della loro nascita, ma sta avendo comunque successo.  Anche nei momenti di visione pubblica la raccolta fondi è andata bene, segno che i cittadini stanno apprezzando questo lavoro.

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