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L’ultimo atto del processo Solvay. Ammalati per cvm
-di Laura Simoni | in Oltre Sottobosco, Politicanov 28, 2011
Nelle aule del Tribunale di Ferrara, da dieci anni, si sta cercando di dimostrare la connessione tra esposizione al cloruro vinile monomero (con cui si produce pvc, materiale plastico tra i più diffusi) e l’insorgere di alcune patologie tumorali. Proprio in queste ore si sta per concludere il decennale processo che vede tra gli imputati sei ex dirigenti dell’azienda belga e di ICI. Il legale di Legambiente David Zanforlini arringherà il Tribunale per Legambiente e per i due ammalati Cipro Mazzoni e Michele Mantoan nella causa per lesioni colpose e omissione delle misure di sicurezza contro i dirigenti di Solvay (ex Solvic) e ICI (Imperial Chemical Industries).
Leggiamo dal comunicato diffuso da Legambiente Emilia-Romagna:
Cipro Mazzoni e Michele Mantoan erano addetti alla pulizia delle autoclavi allo stabilimento Solvic di Ferrara, dove si eseguiva la polimerizzazione del cvm per la produzione di pvc, uno dei polimeri più diffusi per lo sviluppo dei materiali plastici. Tra il 2003 e il 2005 è stato diagnosticato ad entrambi un epatocarcinoma, un tumore maligno del fegato: una malattia che, secondo gli studi della IARC di Lione (l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, uno degli organi più autorevoli nel campo), fa parte insieme all’angiosarcoma delle patologie ad elevato rischio per l’esposizione al cvm. Mantoan e Mazzoni si sono costituiti parte civile insieme ad Inail, Comune di Ferrara, Legambiente e sindacati dei chimici. Come molti altri ex operai dello stabilimento, Mazzoni e Mantoan si sono ammalati per colpa del loro lavoro, anche se dimostrarlo in sede giuridica non è cosa semplice.
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