• Bologna medaglia d’oro della qualità della vita?

    Spunti di riflessioni su un buon risultato

    Foto di Lou Del Bello

    Primo impatto: viviamo nella città migliore di’Italia, evviva! Secondo impatto: è vero non ci possiamo lamentare però le cose potrebbero andare meglio…

    La settimana a Bologna si apre con questa ottima notizia del Sole24ore, “è Bologna la provincia in cui si vive meglio”. Siamo chiari, non siamo di quelli che non si accontentano mai, siamo di quelli che cercano sempre di migliorare. E per migliorare c’è bisogno di uno sforzo, di non fermarsi ai titoli di testa ma posare lo sguardo anche su quello che c’è più giù.

    Esistono dei parametri di qualità della vita che danno più o meno punti in classifica, e sono:

    • tenore di vita: Pil pro capite, spesa media per abitante, costo medio delle case..
    • affari e lavoro: in particolare ci interessa il tasso di occupazione giovanile e femminile
    • servizi e ambiente: infrastrutture, posti negli asili nido comunali, clima, macro indice ambientale
    • popolazione: abitanti, laureati, stranieri regolari, divorzi
    • ordine pubblico:scippi, furti, frodi, estorsioni
    • tempo libero: assorbimento libri, cinema, spettacoli, ristoranti, indice sportività

    L’impresa della ricerca è certamente ardua e lodevole perché si tratta di capire con metodo scientifico anche aspettative e umori dei cittadini e in tempi di crisi questo rischia di essere un compito particolarmente difficile. Per la cronaca: sono stati intervistati 700 residenti maggiorenni per ogni città.

    Bologna comunque si piazza al primo posto senza essere prima in nessuna categoria specifica, il risultato migliore è stato ottenuto in Servizi e Ambiente dove è seconda e dove ha il primo posto nel parametro “posti disponibili negli asili nido”. Nel tempo libero il parametro “assorbimento libri” è particolarmente brillante, quindi gli studenti oltre a essere, a detta di molti, portatori di degrado sono anche portatori di cultura…

    Quello che fa sorridere e che carpisce la nostra attenzione è il poco chiaro paradigma ambientale: immaginiamo che a Bologna, vista l’eccellente qualità della vita anche parametri come traffico, trasporti pubblici, smog, raccolta differenziata, lo siano…. Spulciando di qua e di là osserviamo che la situazione proprio rosea non è ( lo denunciamo da tempo ormai): leggendo il bollettino Arpa vediamo che nell’ultima settimana gli sforamenti di PM10, il temutissimo particolato, sono stati sistematici, quindi lo smog c’è eccome. Basta fare un giro in centro, a piedi o in bicicletta, per osservare che auto e motorini sono padroni incontrastati delle strade,  che non esistono piste ciclabili idonee, che gli autobus ci sono, è vero, ma fanno fatica a passare per le anguste vie centrali.

    La zona T, quella che dovrebbe essere interdetta alla maggior parte degli autoveicoli è una giungla d’asfalto, poi, scusate l’ovvietà, gli alberi in centro, anche per la conformazione urbana frastagliata di portici, sono pochi e quelli che ci sono a volte vengono tagliati(come il caso di piazza Minghetti). Fuori le mura la situazione “alberi e piante” è nettamente migliore anche grazie ai colli e ai parchi pubblici.  Esistono, per fortuna, oasi pedonali in qualche zona e speriamo che grazie al piano Mobilità appena varato dal Comune possano aumentare.

    È i servizi di raccolta differenziata? Nulli o quasi nulli in centro con un porta-a-porta che fatica a decollare e cassonetti dell’indifferenziata stracolmi di ogni sorta di rifiuto immaginabile, si, anche Tv, lavatrici, qualche mobile da cucina e vari elettrodomestici. Differenziare a Bologna è ancora un progetto fantasma, specialmente in centro dove pochi impavidi cittadini cercano di fare qualcosa con risultai pessimi. Sarà per la scarsa informazione, per lo scarso impegno di istituzioni  e le poche campagne di sensibilizzazione messe in atto dagli enti preposti ma ciò che in altre città è una realtà consolidata qui è un tabù.

    È vero, soffermarsi sui problemi senza dare una soluzione diventa inutile e poco costruttivo, Bologna è comunque una città piena di fascino e di storia, di vivacità culturale e offre uno standard di vita superiore alla media. Elencare però ciò che non va è il primo spunto per non adagiarsi sugli allori, per fare sempre meglio.

    In una nota Merola commenta così il risultato: «Questa classifica conferma che il nostro sistema urbano ha tutte le condizioni per reggere al meglio la crisi, è importate sapere che abbiamo tutte le possibilità per affrontare questa difficile situazione. Certo, non ci accontentiamo, dobbiamo investire sulla città per eliminare qualsiasi problema. Le classifiche cambiano. Ma la cosa più importante è che non cambi, a fronte  di  ostacoli  e problemi nuovi, la caratteristica principale di Bologna: la capacità di tenere insieme solidarietà e innovazione, un patto per la libertà e il lavoro»

    Finiamo con le parole del sindaco, auguri Bologna.

    OkNotizie

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