• Milano Marittima vende la pineta agli hotel

    Una storia che è quella di molte città della regione. Ancora una volta, si parla di consumo dei suoli

    Di Alex Giuzio

    un'immagine d'epoca di Milano Marittima

    Milano Marittima è una località modaiola associata allo shopping, alla spiaggia e alla discoteca, ma ha un lato nascosto che non tutti conoscono, ed è il suo lato verde situato nella zona nord della città. Tra strutture gratuite – come la pineta secolare di 260 ettari e il parco naturale di 27 ettari che fa 80 mila visitatori all’anno – e strutture a pagamento – come la Casa delle Farfalle visitata da 50 mila persone all’anno e il Kayak Club che permette di remare immersi nel verde -, il Comune di Cervia-Milano Marittima negli ultimi anni ha ha puntato molto sul cosiddetto ‘turismo verde’ e sulle ‘vacanze attive’, allestendo percorsi da compiere a piedi o in bicicletta. E ai turisti il lato verde di Milano Marittima piace, anche se ogni anno si riduce sempre di più. Non si parla certo delle aree protette come il parco naturale, ma di quelle piccole porzioni di pineta rimaste fuori dai confini del grande parco, che costituiscono piccoli e piacevoli intermezzi verdi tra un hotel e l’altro. E che, piano piano, stanno venendo cementificati.

    L’ultimo caso si trova tra la XIII e la XIV traversa, ad appena 1500 metri dal famoso centro di ‘Mima’: in questa zona, esiste un parco pubblico di 1982 metri quadrati, che oltre ai numerosi pini ospita panchine, tavoli e un chioschetto di piadina. Il tutto è stato impacchettato e messo all’asta dal Comune a partire da un milione e novecentomila euro, specificando che il terreno gode di destinazione turistico-ricettiva. Insomma, ci si può costruire un bell’hotel; e addirituttura il chioschetto, che ora si trova al centro del parco, può essere spostato all’angolo e diventare un ulteriore business.

    Il bando di vendita è stato pubblicato lo scorso settembre, e ha generato un notevole scontento. Prima di tutto per Monica e Piero, che da nove anni gestiscono il chiosco di piadina in questione: «Abbiamo sempre pagato al Comune i diritti di utilizzo del suolo pubblico, perciò ci avrebbe fatto piacere sapere della vendita del terreno da parte di un loro rappresentante, e non dai giornali, come invece è avvenuto», dichiarano affranti i due esercenti. «Per noi la notizia è stata una doccia fredda, ma ad addolorarci maggiormente è l’ennesima conversione di un’area verde – una delle poche rimaste in questa zona di Milano Marittima – in un terreno edificabile per uso turistico. Questo parco è molto frequentato dalle famiglie in estate, ed è un peccato eliminarlo, soprattutto perchè il Comune ha già venduto tutte le aree verdi circostanti. I turisti che qui, qualche anno fa, hanno acquistato una villetta, hanno comprato una casa in un’area definita ‘verde’, mentre ora si affacciano dai balconi e osservano solo palazzi. Milano Marittima sta diventando una piccola Milano, con troppo cemento e pochi alberi».

    Una simile porzione di terreno, che si trova di fianco a quella in questione, è stata ugualmente venduta con la stessa destinazione. Esasperati, i residenti della zona si sono incatenati agli alberi, ma la protesta non ha avuto successo (scarsa comunicazione, ergo pochi partecipanti) e il Comune ha venduto il terreno, anche se per ora non è stato toccato dal misterioso acquirente.

    Il Comune di Cervia non è nuovo alla vendita di porzioni di pineta a fini edilizi: basta confrontare una foto dall’alto di quarant’anni fa con la situazione odierna per notare lo sfacelo. Gli ambientalisti protestano spesso, ma non vengono ascoltati. Dice Marino Previtera, presidente di Legambiente Cervia: «Abbiamo chiesto dati ufficiali sulla cementificazione ma non ne abbiamo avuti. Il Comune ci dice che non ne hanno. L’unica possibilità starebbe nei dati Istat, che esistono ma che non vengono forniti suddivisi per Comune. Faremo presto un’istanza, ma sappiamo che servirà a poco. I dati sulla cementificazione dovrebbero invece essere a disposizione della cittadinanza, soprattutto a Cervia dove il cemento sta avendo la meglio sul verde, solo per rimpinguare le casse comunali».

    La fine di questa storia è però felice. Per ora, infatti, i 2000 metri di pineta di Milano Marittima sono salvi: l’asta dell’11 ottobre è stata deserta, complice una situazione economica non certo favorevole, nemmeno per chi aveva qualche milione da spendere nell’ennesimo hotel della piccola Milano.

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