-
Le proposte di Bologna Pedonale
il problema dello scarico merci per i commercianti, ma anche la questione rifiuti e quella delle aree cerniera
-di Giuseppe Fiordalisi | in Mobilità, Politicagen 19, 2012
Bologna Pedonale si prepara alla discussione pubblica sulla pedonalità. In questi mesi si sono succedute varie riunioni, lasciando però “le soluzioni tecniche ai tecnici”, quindi collocandosi un gradino sotto alle scelte che dovrà fare l’amministrazione comunale.L’associazione, pur elogiando le varie iniziative promosse in questi mesi dal Comune come la raccolta differenziata “porta a porta”, la riduzione dei cassonetti della spazzatura per favorire il decoro urbano, sottolinea come emergano quotidianamente questioni irrisolte.
Una delle più preoccupanti riguarda i commercianti e il problema del carico e scarico delle merci. La soluzione che individua “Bologna Pedonale” riguarda l’adozione di un rigoroso e inflessibile orario d’ingresso che tuttavia nella precedenti esperienze comunali non ha portato i frutti sperati.
Una delle proposte più interessanti riguarda la creazione di un percorso pedonale continuo che colleghi la zona dei Tribunali a San Michele in Bosco usufruendo della zona Staveco che oggi è in condizioni fatiscenti.
Inoltre, nella zona “T” della città dovrebbe essere vietato il transito dei mezzi pesanti e una drastica riduzione degli autobus che dovrebbero confluire in via Irnerio oppure lungo i viali.
Tuttavia, durante i vari incontri si è aperta la questione della cosiddette “aree cerniera”, ossia Piazza Piazza Malpighi, Via dei Mille e Piazza Aldrovandi, che risulterebbero zone al confine con quelle ad alta pedonabilità. Il rischio è che queste zone diventino una “discarica” di rumore, traffico e smog.
L’intento principale è sollecitare il Comune a porre rimendio a queste situazioni che nel giro di pochi anni si faranno presenti con urgenza sempre maggiore.











