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Trenitalia, ironia di 1a classe
Fra video e fumetto, tre modi per ridere delle sventure dei treni italiani
2 Commenti »di Filippo Piredda | in Mobilità, Videogen 23, 2012
Uno degli sport nazionali preferiti, si sa, è insultare Trenitalia. Tra ritardi, sovraffollamenti, sporcizia, licenziamenti, multe pretestuose, trivellamenti che erodono il territorio, alta velocità di lusso, regionali che spariscono, pendolari ignorati, spot razzisti, obliteratrici e biglietterie ”fuori servizio”, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Lo sfottò fine a se stesso ovviamente non ci interessa, allora riepiloghiamo solo quelli di 1a classe.
Natalino Balasso, ad esempio, illustra il funzionamento delle classi sui nuovi Frecciarossa. La scelta di creare quattro diverse aree sui TAV è stata molto criticata, al punto che l’azienda ha dovuto fare una clamorosa marcia indietro.
Partendo dal cliché letterario del disperato suicidio sui binari e quello de “‘annuncio ritardo”, ecco un cortometraggio con Gian Luca Bianchini, da un’idea di Monica Mariotti, diretto e montato da Giuliano Capozzi.
E infine il fumettista Zerocalcare sul suo blog dice la sua puntando sul rapporto fisico passeggero / azienda. Se clicchi sulla tavola vai sulla storia intera.












Il corto è meraviglioso!!! (E assolutamente verosimile)
E ne dovremmo riparlare durante tutta questa settimana, taglio e incollo da Rainews24
“Lo sciopero di 24 ore (dalle 21 del 26 gennaio) e’ stato proclamato dall’Orsa, sindacato mecchinisti, per protestare contro quello che viene considerato “un attacco al lavoro”, ovvero la cancellazione dell’obbligo di applicare il contratto nazionale di settore. I sindacati di base protestano invece contro la manovra ‘salva-Italia’ “che riduce il potere d’acquisto dei salari attraverso l’aumento dell’Iva, dell’Irpef locale, dei ticket sanitari, delle accise sulla benzina”, contro l’adozione dell’Ici sulla prima casa e contro la riforma delle pensioni”.