• L’Unesco ora chiede regole per le crociere in Laguna

    Dopo il rischio di disastro ambientale all’Isola del Giglio

    foto da Flickr.com

    L’Unesco ora chiede all’Italia di limitare gli accessi delle navi da crociera che fanno ingresso nella laguna di Venezia, dopo la strage avvenuta al largo dell’Isola del Giglio che rischia di diventare anche un disastro ambientale.

     «Questa tragedia non fa che confermare la preoccupazione, già espressa tempo fa, per il rischio che costituiscono queste enormi imbarcazioni per le zone che fanno parte del patrimonio dell’umanità , in particolare per la laguna di Venezia e la Basilica di San Marco, dal patrimonio artistico e naturale estremamente vulnerabili», ha dichiarato Francesco Bandarin, responsabile culturale presso  l’Unesco.

    Questa esortazione è contenuta in una lettera inviata  venerdì al ministro dell’ambiente Clini, che ha già sottolineato l’urgenza di agire rapidamente con misure che regolamentino il traffico e riorganizzino il passaggio delle navi da crociera per tutelare il paesaggio.

    Secondo l’Unesco, il passaggio di queste navi peggiora l’inquinamento delle acque, aggrava l’erosione dei fondali, e sfigura il paesaggio urbano. Al momento Venezia accoglie circa 300 crociere l’anno, che portano in città centinaia di migliaia di turisti.

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