• Un premio per le imprese verdi

    Legambiente Emilia-Romagna ricompenserà le aziende meritevoli in regione

    Illustrazione di una fabbrica verde

    Illustrazione di Frits da flickr.com

    È appena passata la premiazione dei Comuni Ricicloni dell’Emilia-Romagna, che già si sta pensando a quali altri concorrenti far gareggiare per il podio della sostenibilità ambientale. E dopo aver segnalato le amministrazioni comunali che si sono contraddistinte per le buone pratiche nella gestione dei rifiuti urbani, Legambiente Emilia-Romagna si appresta a stilare una nuova classifica: quella delle migliori iniziative imprenditoriali regionali che portino a consistenti miglioramenti ambientali.

    Il 1° dicembre scorso ha preso il via la seconda edizione del Premio Economia Verde, il cui termine per la presentazione delle domande è stato posticipato al 24 febbraio 2012. Partecipare è semplice: scaricate il bando e il modulo di adesione da qua, raccontate le migliorie tangibili messe in campo dalla vostra azienda, inviate via mail ed attendete che la giuria di esperti valuti il vostro progetto.

    Lo scorso anno sono state premiate tre aziende che si sono distinte per le idee davvero innovative ed i concreti risultati che hanno ottenuto: come la Cooperativa Agroenergetica CAT di Correggio (RE), i cui soci usano i propri scarti agricoli per la produzione di energia rinnovabile; la ditta Oikos di Gatteo a Mare (FC), vincitrice nella categoria industria, per la produzione di vernici a ridotto impatto ambientale, ovviamente a base di acqua (ché le vernici a solvente dovrebbero essere completamente eliminate dal commercio!); o ancora l’azienda Pagù di Bologna, che non solo produce e distribuisce i pannolini lavabili in cotone biologico, ma offre pure il servizio di ritiro e lavaggio a domicilio.

    Uno degli obiettivi che l’associazione vuole raggiungere attraverso il Premio – afferma Lorenzo Frattini, presidente di Legambiente Emilia Romagna – è accendere i riflettori su un nuovo tipo di modello economico e di sviluppo basato su lungimiranti politiche energetiche, di mobilità, di uso del territorio, di riduzione di consumi e risorse. Un modello che, specialmente in questi delicati momenti di crisi economica e finanziaria, offre grandi opportunità per la creazione di nuovi posti di lavoro. Lo straordinario successo della prima edizione, che ha visto la partecipazione di circa 50 aziende della regione, rappresenta un segnale concreto lanciato da buona parte del mondo imprenditoriale, già sensibile ai temi della sostenibilità e della green economy.

    Il momento della premiazione, previsto per la prossima primavera, sarà certamente un’occasione per dare il dovuto riconoscimento alle imprese che più si sono impegnate a ridurre il proprio impatto ambientale, ma anche per condividere idee innovative facilmente replicabili in altri contesti.

    Perché è ora che ci entri in testa che non solo nel settore pubblico ci si deve sforzare per raggiungere concreti risultati di risparmio energetico, minor produzione di rifiuti, riduzione dell’inquinamento. Perché è giusto che anche il settore privato s’impegni, adoperandosi nella stessa direzione e dimostrando che attuare politiche di sviluppo sostenibile e risparmio delle risorse conduce spesso alla creazione di nuovi posti di lavoro e alla produzione di un concreto risparmio economico.

    No, non è previsto nessun premio in denaro… Le più sentite congratulazioni dei vostri corregionali non vi bastano?

     

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