• Astronomia in febbraio

    La costellazione del Leone

    Luna, Venere, Giove e Mercurio la sera del 28 febbraio

    Cari amici, questo febbraio sarà il mese dei pianeti! Giove e Venere, protagonisti indiscussi da molte notti, continueranno a dominare il cielo, mentre Mercurio farà capolino a ovest dopo il tramonto verso la fine del mese. Mercurio è un piccolo pianeta roccioso del diametro di soli 4800 km, superficialmente craterizzato e privo di atmosfera come la nostra Luna. Trovandosi a soli 58 milioni di chilometri dal Sole è il pianeta più vicino alla nostra stella, sulla sua superficie le temperature oscillano da 350° C nella zona esposta al Sole a -170° C nella parte in ombra. Le notti del 28 e del 29 febbraio, verso l’orizzonte ovest, appena dopo il tramonto, si troverà prospetticamente vicino a Venere, Giove e alla Luna. Osservando invece verso l’orizzonte est, troveremo un altro pianeta che comincerà ad essere ben visibile, Marte, noto anche come “pianeta rosso”, a causa della grande quantità di ossido di ferro che ricopre la sua superficie. Marte è il quarto pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole (circa 220 milioni di chilometri); il suo diametro è la metà di quello terrestre e possiede due piccole lune: Phobos e Deimos. Ha un’atmosfera molto rarefatta e le temperature superficiali sono piuttosto basse (fino a -140° C), ma si ritiene che in passato sia stato molto simile alla Terra e che l’acqua liquida ricoprisse gran parte della superficie. La notte del 9 febbraio Marte si troverà vicino alla Luna e verso la metà del mese si avvicinerà ai confini del Leone, una costellazione che diventerà sempre più visibile con l’avvicinarsi della primavera. Le stelle principali che la costituiscono formano un trapezio che rappresenta il corpo e una falce che rappresenta la criniera. La stella più brillante è Regolo (dal latino “piccolo re”), distante circa 77 anni luce. Il Leone è una costellazione zodiacale, questo vuol dire che è attraversata dall’eclittica, la linea che indica il percorso apparente che il Sole compie in un anno. Si ritiene che rappresenti il leone mitologico Nemeo sconfitto da Ercole.

    Le principali costellazioni invernali (www.racine.ra.it)

    Per concludere vi allego un’utile immagine che raccoglie le principali costellazioni invernali che abbiamo trattato nelle ultime rubriche e una riflessione di Richard Feynman, un grande fisico teorico, sulla scienza e la poesia: «Per i poeti la scienza rovina la bellezza delle stelle, riducendole solo ad atomi di gas. Solo? Anch’io mi commuovo a vedere le stelle, ma vedo di meno o di più? Il mio occhio coglie luce vecchia di un milione di anni, e forse la mia sostanza è stata eruttata da qualche stella dimenticata. Saperne qualcosa non distrugge il mistero, perché la realtà è più meravigliosa di quanto immaginano gli artisti! Che uomo è mai un poeta che parla di Giove pensandolo simile a un uomo, ma se è un ammasso di metano e ammoniaca ammutolisce?» (Lectures on Physics) E voi che ne pensate? Sono davvero così agli antipodi queste due discipline?

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