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La fresa Martina ferisce un operaio: sequestrata
Dopo gli incidenti dello scorso novembre, quando si bloccò in galleria, un nuovo brutto capitolo nella storia della Variante di Valico
La fresa Martina, il “talpone” il cui arrivo in Italia dalla Germania fu celebrato come uno straordinario passo avanti per l’industria autostradale, conferma la sua cattiva sorte.Un nuovo incidente, dopo il blocco in galleria dello scorso Novembre, che ha messo a repentaglio l’intero progetto della Variante di Valico, colpisce stavolta un operaio. La vittima, un 50enne di Viterbo rimasto ferito ad una gamba, non è in pericolo di vita, e sarebbe stato stato colpito da un componente proprio della grande ‘talpa’. Nei giorni scorsi i tecnici dell’Ausl avevano fatto dei sopralluoghi nell’area dell’incidente, senza rendersi conto del rischio potenziale. Oggi, le indagini dei carabinieri di Vergato sono affidate al sostituto procuratore Massimiliano Rossi.
Nel frattempo, la procura di Bologna ha disposto il sequestro della fresa: il macchinario resterà sotto sequestro il tempo necessario per accertare la dinamica dell’incidente, onde evitare il ripetersi di eventuali situazioni di rischio. Il provvedimento è stato assunto dal gruppo che si occupa di incidenti sul lavoro, coordinato dal procuratore aggiunto Valter Giovannini.
Il fascicolo, contro ignoti, ipotizza le lesioni gravissime. Ad eseguire gli accertamenti sarà il personale della medicina legale della Ausl, e le operazioni dureranno il tempo necessario, vista la strategicità dell’opera, ad ultimare i rilievi. Nei giorni scorsi Spea, società committente del gruppo Autostrade, aveva già ordinato alla Toto, società appaltatrice, lo stop dei lavori. Le due società potranno partecipare con loro tecnici alle operazioni di rilievo.











