• Quando il turista può salvare la natura: il caso Tasmania

    Per la serie: quando le telecamere non sono invadenti!

    Almeno una volta i turisti con le loro telecamere saranno utili alla natura selvaggia. Siamo dall’altra parte del globo, in Tarkine, una regione del nord-ovest della Tasmania, zona dove la foresta pluviale la fa da padrona. E dunque in questo tripudio di natura gli scienziati hanno avviato un esperimento senza precedenti: il celeberrimo diavolo della Tasmania,un marsupiale carnivoro, Taz per chi ha a cuore i Looney Toons, dovrà essere filmato dai turisti che visitano la regione. Le telecamere dei  turisti, per una volta non invasive, e quelle già installate lungo il sentiero aiuteranno gli scienziati a portare avanti uno studio su questi piccoli animaletti che rischiano l’estinzione.

    A metà degli anni Novanta con l’introduzione illegale della volpe rossa (specie comunissima in tutto l’emisfero settentrionale ma non in quello australe) e il rapido incremento di una malattia rara quale il tumore facciale, i diavoli sono diminuiti dell’80% tanto che nel 2008 sono stati collocati tra le specie in via d’estinzione. Pochi anni fa gli esperti hanno scoperto che in Tarkine vivono moltissimi diavoli della Tasmania che non sono stati contagiati dalla malattia mentre quelli che vivono nelle regioni costiere e  asciutte dell’isola sono quasi tutti morti. Grazie alle telecamere è stato possibile capire che nessun diavolo portava i segni della malattia. Ora rimane da capire il perchè. La malattia di cui soffrono i diavoli fa spuntare protuberanze intorno la bocca inibendo la possibilità di cercare cibo per poi morire di fame e il contagio, con ogni probabilità, avviene quando cercano di contendersi la selvaggina pungendosi l’un l’altro. A tutto questo vanno aggiunti i cacciatori: esiste solo una legge del 1941 che cerca di tutelare i diavoli dalla caccia e dalla vendita indiscriminata della loro pelle.

    Lo studio Tarkine Devil Poject ha durata decennale ed è finanziato dal governo della Tasmania. Noi non possiamo che fare gli auguri a questi simpatici animaletti.

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