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Mettete le briciole nei vostri balconi
Un piccolo gesto per salvare gli uccellini nella morsa del freddo
-di Olga Massari | in Natura, Newsfeb 11, 2012
Non si parla d’altro da una decina di giorni: freddo, neve, temperature polari, gente sconosciuta che cammina per strada e ti lancia un occhiata pronta a raccoglierti al primo scivolone, telefonate con parenti lontani per sapere la situazione dall’altra parte d’Italia. L’ondata, prevista ma inconsueta, di gelo ci ha storditi un po’ tutti. Ma forse chi se la passa peggio di noi sono gli animali, in particolare gli uccelli che con alberi e terreni coperti di neve non riescono più a trovare da mangiare (ma abbiamo visto anche cervi e lupi che scendono a valle in cerca di qualcosa da mangiare). Come aiutarli? Un modo semplice esiste, anzi, un gesto quotidiano e il più delle volte sbadato: scrollare la tovaglia della cena in balcone o lasciare piccoli contenitori di briciole di pane o biscotti in giardino. In questo modo, con le mangiatoie fai da te, la avifauna avrà più possibilità di accaparrarsi cibo sfuggendo alla morte.
Questo appello, lanciato dal WWF, ci fa riflettere anche sulle condizioni della fauna volatile nel nostro paese, perchè sarebbe anche normale, in inverno, che la temperatura scenda sotto lo zero e che la neve ricopra la vegetazione ma lo stato in cui versano i nostri territori non permette agli uccelli di passare un inverno spensierato. Ce lo spiega sul sito di Emilia-Romagna ambiente Dante Caserta consigliere nazionale del WWF Italia :
L’avifauna italiana è sotto forte stress per la cementificazione del territorio e per un’attività venatoria insostenibile che si è appena conclusa. Inoltre, a causa dell’eccessiva antropizzazione, sono scomparse quelle aree litoranee e di fondovalle in cui trovavano rifugio queste specie nei periodi più freddi. Basti pensare alla conurbazione della costa adriatica colpita in queste ore dal maltempo, che ha soppiantato decine di migliaia di ettari di aree umide che accoglievano questi uccelli in periodi critici come questi oppure alle aree di fondovalle e gli stessi corsi d’acqua ormai lastricate di capannoni industriali, superstrade e cementificato. Inoltre i fenomeni estremi collegati ai cambiamenti climatici causati dall’uomo stanno diventando sempre più frequenti e costituiscono un’ulteriore minaccia. Per questo riteniamo di dover lanciare un appello ai cittadini affinché aiutino l’avifauna in questo periodo di grande difficoltà.












