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Voce.info boccia il People Mover
All’indomani dall’approvazione del progetto, ecco subito la prima Assemblea Metropolitana NO PEOPLE MOVER e uno studio pone nuovi dubbi sul progetto della navetta Marconi Express
1 Commento »di Filippo Piredda | in Mobilitàfeb 15, 2012
Sono giorni intensi per il People Mover. Ieri il Comune ha approvato definitivamente il progetto esecutivo, i cantieri potranno iniziare. Sono state stabilite alcune novità importanti: il costo salirà di 20 milioni di euro fino a 110, sarà aggiunto un terzo convoglio e la “Marconi express dovra’ anche presentare, ogni mese, un report su numero di utenti per veicolo, e su puntualita’, regolarita’ e tempi di attesa”. Stasera intanto alle 20 si terrà la prima Assemblea Metropolitana NO PEOPLE MOVER, presso la Sala del Baraccano (via Santo Stefano, 119 – Bologna).
Per farci ulteriormente un’opinione sull’argomento sul sito di economisti www.lavoce.info Ivan Beltramba Ingegnere Civile specializzato nel settore dei Trasporti parla chiaramente di fallimento annunciato. Per una serie di motivi, ma cominciando da una premessa fondamentale:
La vicenda del “people mover” tra l’aeroporto e la stazione centrale di Bologna ha ormai assunto tratti paradossali. Si tratta infatti di un progetto destinato fin dall’inizio al fallimento. Non tiene conto del fatto che l’area di influenza di un aeroporto non è solo la città di riferimento. D’altra parte la società di gestione sembra più interessata ai parcheggi e ad eventuali centri commerciali. Per il piccolo aeroporto bolognese basterebbe una ferrovia, collegata alla linea Milano-Bologna, che entri all’interno dell’aerostazione.
Scorrendo poi l’analisi, ecco i motivi principali delle critiche, ancora si punta sul rapporto passeggeri / capacitàdi trasporto del Marconi Express
- Leggendo le carte allo stato attuale del progetto, gli affari andranno sicuramente male: si dichiara una capacità di trasporto di 400 persone all’ora per senso di marcia, meno di una vecchia seggiovia monoposto
- La attuale autolinea Aerobus-Blq di Atc, con cadenza 15 minuti, ha una capacità di 300 viaggiatori l’ora e dichiara di essere in pareggio trasportando circa 750mila persone l’anno con la corsa semplice e 100mila abbonati; il biglietto costa ben 6 euro contro un biglietto urbano di 1,20 euro e di 2 euro per la seconda zona.
- L’aeroporto nel 2010 ha avuto circa 5.500.000 viaggiatori (trend 2011: 6 milioni). Da anni sostiene di volere raggiungere (e superare) gli 8 milioni: un ottimismo della volontà. Supponendo che il futuro sia roseo, avere un collegamento che dichiara dall’inizio di non superare per limiti tecnici 1,5 milioni di viaggiatori l’anno sembra poco “intelligente”.
Come risolvere la questione ? Partendo inevitabilmente dal confronto con quanto accade altrove. Secondo Beltramba c’è una distinzione importante tra aeroporti che hanno una stazione interna che offre un collegamento solo ed esclusivamente con la città di riferimento e quelli che invece sono direttamente collegati alla rete dei trasporti. In quest’ultimo caso la percentuale di utilizzo delle navette-treno da parte dei passeggeri aerei è del 30%, mentre nel primo si scopre che per
semplici collegamenti centro-aeroporto le percentuali non sono, salvo eccezioni, molto sopra il 10 per cento. Si fa allora largo un sospetto: l’area di influenza di un aeroporto non è solo la città di riferimento, come se fosse una stazione ferroviaria. Inoltre chi viaggia in aereo spesso fa viaggi lunghi, ha molti bagagli e gradisce poco il trasbordo dal treno al bus o taxi, dal treno alla metropolitana, ma anche quello da treno a treno “stesso marciapiede.
Qual è allora la soluzione del problema bolognese ?
una ferrovia di circa 8 chilometri ad almeno un binario che, staccandosi a Lavino dalla linea Milano-Bologna, entri dentro l’aerostazione, abbia uno scalo passante con quattro binari e poi ritorni alla stazione centrale. [...] Un solo binario per il “Marconi” potrebbe sembrare poco, ma data la brevità dei percorsi consentirebbe di far circolare un treno ogni 10 minuti per senso di marcia.
Sul perché non si sia pensato ad una proposta simile, Beltramba avanza il dubbio che “l’obiettivo dell’espansione edilizia e della nuova aerostazione lontana dal people mover sia in realtà la creazione di un grande volume da adattare a centro commerciale”.












È stata un’assemblea molto partecipata quella che si è svolta al Baraccano mercoledì sera, quando il Comitato No People Mover si è riunito per fare il punto della situazione sul progetto che, giusto il giorno prima, aveva ottenuto il via definitivo da Palazzo D’Accursio.
“La sala era piena – racconta Filippo Bortolini, presidente dei Verdi – Molti cittadini sono venuti per avere informazioni chiare sull’opera che il Comune ha sempre negato”.
Secondo Bortolini a poco serve l’incontro in Sala Borsa promosso dall’Amministrazione, dal momento che il progetto definitivo è già stato approvato: “La giunta cosa andrà a raccontare? L’unica novità è che aumentano i costi. È una strana idea di partecipazione”.
Fonte http://www.radiocittafujiko.it/news/bologna/no-people-mover-bloccheremo-i-cantieri