• L’ecoturista fa “Trekking col treno”

    Tornano le iniziative del CAI e della Provincia di Bologna per incentivare un turismo “dolce” e sostenibile

    Trekking col treno

    La primavera alle porte e le giornate sempre più lunghe e calde invogliano in maniera naturale a fare attività all’aria aperta, a muoversi e camminare. Per ritrovare quel dinamismo che era rimasto per molto tempo sopito nel letargo invernale, come ogni anno, partono le escursioni del “Trekking col treno”, organizzate grazie ad una stretta collaborazione tra la Provincia di Bologna e le società di trasporto pubblico e, soprattutto, grazie al fondamentale lavoro del Club Alpino Italiano di Bologna.

    Sono cinquantasei i cammini previsti dall’annuale programma, a partire da marzo fino a dicembre 2012, che propongono percorsi storici e naturalistici d’ogni genere raggiungibili ovviamente con i treni regionali e i mezzi pubblici: si può partire alla ricerca delle tracce della linea gotica come dei resti fossili risalenti a sei milioni di anni fa, visitare il rifugio più basso d’Italia o ritrovare le antiche sorgenti d’acqua potabile.

    Per questa ventunesima edizione la scelta degli itinerari è davvero ampia ed allettante, e le aspettative degli appassionati e fedeli escursionisti aumentano di anno in anno. Come d’altra parte i partecipanti stessi crescono ad ogni nuova annualità: solo nel 2011 hanno partecipato circa 2.500 camminatori, tra cui molti stranieri.

    Abbiamo chiesto a Sergio Gardini, Presidente della Commissione Regionale per l’Escursionismo e referente del progetto per il CAI, di spiegarci il motivo per cui un’attività come quella proposta dal “Trekking col treno” sta registrando un così ampio consenso.

    Il crescente successo di questa iniziativa è forse indice di una sempre crescente attenzione per un modello di turismo meno impattante e quindi più ecosostenibile?

    Penso di sì,  penso che sia una necessità percepita e che tanto sia il potenziale. L’iniziativa infatti è stata fonte di ispirazione per altre associazioni che lavorano nella stessa nostra direzione: questo è indice della “domanda” che abbiamo in tale senso.

    Il turista moderno, quindi, ha voglia di tornare a visitare il mondo a ritmi più lenti?

    Oggi si corre, come trascinati da un vortice; per abitudine si corre anche nel tempo libero. Spesso le nostre giornate assomigliano più ad una tessera di raccolta punti: più ne metto e più in fretta lo faccio meglio è. Tutto ciò protetti da un vetro (finestre, televisori, schermi di varia natura) è così abbiamo perso o rischiamo di perdere il senso del selvatico. Camminando siamo in grado di favorire un percorso affascinante e formativo anche e soprattutto verso i giovani, agevolandone uno sviluppo positivo, aperto verso gli altri, capace di confronto e di collaborazione. Tutto questo è possibile anche grazie all’ambiente che condividiamo, questo magnifico mare di verde che è il nostro Appennino. Proporre “l’andare adagio”, proporre di fare fatica, non è forse rivoluzionario? Togliere la ruggine ai nostri sensi: vedere, annusare… pensare! Passo dopo passo è la velocità giusta per non scollegare mai i piedi ed il cervello.

    Spesso nei vostri percorsi ritroviamo sia aspetti prettamente naturalistici che spunti storici. L’unioni di natura e cultura è l’elemento in più delle vostre escursioni? 

    La provincia di Bologna, in particolare il nostro Appennino è il luogo delle nostre origini: un luogo pregnante di storia, che è anche racconto di guerra e di miseria e, forse, proprio per questo poco amato; ma esso è anche luogo di solidarietà e di pace. L’ambiente invece è ricchissimo in biodiversità, basta guardarsi attorno e ascoltare la natura. Possiamo farlo essendo, nel mondo, tra i fortunati: il tempo libero è, per la maggioranza delle persone, un bene conosciuto ma indisponibile.

    Le vostre escursioni poi verranno raccolte in una guida. Dove si potrà reperire?

    Esiste già una guida cartacea reperibile presso la nostra sede in via Cesare Battisti 11/A, Bologna, e in tutti gli IAT [Ufficio Informazioni ed Accoglienza Turistica, n.d.r.]. Può essere conservata e presa come spunto per andare a far escursioni con gli amici, documentandosi naturalmente anche su quale sia l’abbigliamento giusto.

    Dopo ventun’anni di viaggi in treno, passeggiate appenniniche ed escursioni tra i boschi possiamo ben dire che questa sia ormai divenuta una manifestazione storica. La redazione di Sottobosco è pronta a rinnovare con gioia questa magnifica tradizione!

    OkNotizie

Articoli Relativi

  • L’impronta del lupo

    Dal 25 aprile a 3 maggio 2014 si terrà a Borgotaro una mostra dedicata al lupo, il soprendente predatore che sta ripopolando le nostre montagne. Oltre alla mostra sono previste due escursioni alla ricerca delle

  • Visita guidata all’Oasi di San Gherardo

    Lunedì 21 aprile 2014 ritrovo alle 10 all’Oasi di San Gherardo (Via Rio Conco, Pontecchio Marconi – Bologna) per una visita guidata del centro. Un’occasione per conoscere meglio l’Oasi di It long notice for touch?

  • Alta via dei parchi

    Venerdì 18 aprile 2014 nel comune di Marzabotto presso il Circolo Sportivo Lama di Reno (via Caduti 27.11.1943) alle ore 20.00 per la rassegna DOCinTOUR si terrà la proiezione di “Alta Via dei Parchi –

Lascia un commento