• Astronomia in aprile

    La rubrica più amata dai lettori superstiziosi di Sottobosco

    Saturno in opposizione

    Cari astrofili di Sottobosco andiamo alla scoperta dei fenomeni più interessanti di queste notti primaverili, così miti!

    Saturno in un disegno di Galileo

    Saturno dominerà il cielo del mese d’aprile. Il pianeta sarà in opposizione il 15 e per osservarlo dobbiamo volgere lo sguardo verso sud-est nella costellazione della Vergine, vicino alla stella Spica. Se avete un binocolo 10 x 50 (il primo numero rappresenta l’ingrandimento, il secondo il diametro della lente in millimetri) potrete scorgere i suoi caratteristici anelli. Saturno è il sesto pianeta in ordine di distanza dal Sole a quasi un miliardo e mezzo di chilometri, è un gigante gassoso come Giove; a causa della sua grande velocità di rotazione, è fortemente schiacciato ai poli, il diametro polare è di 108.000 chilometri mentre quello equatoriale di 120.000. E’ composto principalmente da idrogeno ed elio e possiede un piccolo nucleo roccioso, il suo peso specifico è minore di quello dell’acqua, ciò vuol dire che se esistesse un enorme oceano in grado di contenerlo, il pianeta galleggerebbe! I suoi anelli sono formati da piccoli frammenti ghiacciati divisi in fasce, che vennero osservati per la prima volta da Galileo nel 1610, lo scienziato però ritenne che si trattassero di due protuberanze vicine al pianeta che definì quindi “tricorporeo”. Solo nel 1655 Il miglioramento del potere risolutivo dei telescopi permise a Huygens di distinguerne la forma. Saturno possiede una sessantina di satelliti, il più grande, visibile già con un telescopio da 50 mm, si chiama Titano; si tratta di una delle lune più interessanti del sistema solare, possiede una densa atmosfera ricca di azoto e idrocarburi, sulla sua superficie svettano criovulcani che eruttano metano che ricade sotto forma di pioggia, formando dei laghi.

    Venere in congiunzione con le Pleiadi

    Dopo questo breve viaggio interplanetario, ritorniamo sulla Terra per continuare ad ammirare il cielo dal nostro piccolo mondo; le congiunzioni che ci hanno accompagnato nelle notti dei primi mesi del 2012 non sono finite! Il 3 aprile infatti Venere sarà prospetticamente vicina all’ammasso delle Pleiadi il momento più opportuno per osservarla sarà nella prima parte della notte guardando verso ovest. Il 6 la Luna piena sorgerà poco distante da Saturno mentre il 22 e il 25, poco dopo il tramonto, sarà rispettivamente vicina a Giove e a Venere.

    Vi saluto amici con una bellissima citazione dedicata proprio al protagonista dei cieli di questo mese, tratta dal romanzo Palomar di Italo Calvino:

    [...Saturno "il pianeta che più dà emozione a chi lo guarda al telescopio: nitidissimo, bianchissimo, e lontanissimo". A Palomar questa enorme lontananza suscita una riflessione molto importante: "se gli antichi avessero potuto vederlo come lo vedo io, avrebbero creduto di aver spinto il loro sguardo nel cielo delle idee del grande Platone; invece questa visione filosofica del cosmo, per chissà quale disguido, arriva a me che temo sia troppo bella per essere vera, troppo accetta al mio universo immaginario per appartenere al mondo reale. Ma forse è proprio questa diffidenza verso i nostri sensi che ci impedisce di sentirci a nostro agio nell’universo"]

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