<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sottobosco.info</title>
	<atom:link href="http://www.sottobosco.info/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sottobosco.info</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 May 2012 10:48:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>La centrale di Vado Ligure</title>
		<link>http://www.sottobosco.info/2012/05/18/5108/</link>
		<comments>http://www.sottobosco.info/2012/05/18/5108/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 10:48:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Piredda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[carbon capture]]></category>
		<category><![CDATA[carbon storage]]></category>
		<category><![CDATA[centrali]]></category>
		<category><![CDATA[Enel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sottobosco.info/?p=5108</guid>
		<description><![CDATA[Perché il carbone non ci salverà l&#8217;ha spiegato Lou Del Bello nel suo articolo di due giorni fa. Se l&#8217;evidenza è scientifica, non è altrettanto industriale e politica. In questi giorni ne parlano in molti. Ad esempio il Fatto Quotidiano ha anticipato un rapporto di Greeneace in cui si dice che ogni anno 366 persone ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Perché il carbone non ci salverà l&#8217;ha spiegato Lou Del Bello nel suo <a href="http://www.sottobosco.info/2012/05/16/perche-il-carbone-non-ci-salvera/">articolo di due giorni fa</a>. Se l&#8217;evidenza è scientifica, non è altrettanto industriale e politica. In questi giorni ne parlano in molti. Ad esempio il <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/29/centrali-carbone-dellenal/212586/">Fatto Quotidiano </a>ha anticipato un rapporto di Greeneace in cui si dice che ogni anno 366 persone muoiono per cause  &#8220;riconducibili all’inquinamento prodotto dalle centrali a carbone dell’Enel&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra queste c&#8217;è anche la centrale Tirreno Power &#8211; GDF Suez di Vado Ligure in provincia di Savona. A pochi kilometri dal centro abitato, a pochi kilometri un area marina protetta, dove abitualmente transitano cetacei, l&#8217;attività continua anzi è stato approvato un ampliamento, votato bipartisan da Pd e Pdl nazionale e firmato dal Ministro Passera.</p>
<p style="text-align: justify;">Un folto gruppo di Associazioni aderenti al comitato <a href="http://www.fermiamoilcarbone.it/">Fermiamo il carbone</a> ha presentato un ricorso al TAR del Lazio. Giovanna Tinè, responsabile ambiente di <a href="http://www.alternativa-politica.it/">Alternativa</a>, racconta ad Ares Niccolai di <a href="http://www.radiocittafujiko.it/news/fujiko-focus-on/il-carbone-della-centrale-elettrica-di-vado-ligure">radiocitta&#8217;fujiko</a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il progetto prevede la costruzione di una nuova unità a carbone di 460 megawatt. Nonostante la consapevolezza dell&#8217;inquinamento di aria e acqua che ha ricadute su popolazione, sulla flora, sul turismo, sull&#8217;agricoltura. Nonostante 18 Comuni abbiano dato parere contrario. L&#8217;ordine dei medici locale ha certitficato i danni sulla salute. Nulla di tutto questo è servito. Dalla centrale dicono che tutto è in regola, ma  controlli vche loro citano sono effettuati dalla centrale stessa, controllato e controllore coincidono.  Chi vuole la centrale propone il classico argomento che porta posti di lavoro. Sappiamo bene che il lavoro non si trova solo nel carbone, ma servono altre politiche di sviluppo, ad esempio nelle rinnovabili.</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sottobosco.info/2012/05/18/5108/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alla conquista della Cima Tauffi</title>
		<link>http://www.sottobosco.info/2012/05/17/alla-conquista-della-cima-tauffi/</link>
		<comments>http://www.sottobosco.info/2012/05/17/alla-conquista-della-cima-tauffi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 10:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Fittipaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[biciclette]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sottobosco.info/?p=5085</guid>
		<description><![CDATA[Con l'arrivo della bella stagione ritornano i nostri suggerimenti per trascorrere piacevoli giornate alla scoperta dei posti più belli del nostro Appennino]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">In questo primo itinerario primaverile del 2012 vi porteremo in sella ad una mountain bike sull&#8217;alto appennino Modenese alla scoperta di luoghi dal grande valore naturalistico e paesaggistico. Questa escursione richiede un buon grado di allenamento per riuscire a scalare, su strade asfaltate e sentieri di montagna, gli oltre 40 km e i quasi 1500 metri di dislivello che ci porteranno fino alla cima Tauffi.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">Dopo un&#8217;abbondante colazione nella bella piazza di Fanano saliamo in sella e iniziamo a pedalare verso Fellicarolo risalendo su asfalto l&#8217;omonima vallata. La strada è poco trafficata e sale regolare attraversando una serie di piccoli borghi nati sull&#8217;antico asse di viabilità medievale. Al primo tornate dopo la località Casulie facciamo una breve deviazione per ammirare uno dei salti d&#8217;acqua più imponenti dell&#8217;appennino Modenese, le cascate del Doccione. Grazie ad una passerella in legno si può arrivare fin dentro le cascate, la cui parte più alta è formata da un salto di 24 metri che spunta dal fitto bosco che le circonda.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">Scattate le prime foto ricordo della giornata ci rimettiamo in marcia per arrivare in pochi minuti al Rifugio Taburri. Da qui lasciamo l&#8217;asfalto e imbocchiamo il sentiero 445 verso i 1500 metri del Monte Lancio, una vetta già raggiunta dagli amici di Sottobosco in una bella <a href="http://www.sottobosco.info/images/pdf/sottobosco33.pdf" target="_blank">ciaspolata invernale</a>. Il panorama dalla vetta è unico: con lo sguardo si può seguire tutto il crinale che va dal Corno alle Scale fino al Cimone, in mezzo la nostra Cima Tauffi. Osservare da quassù il tragitto che ancora dobbiamo compiere mette paura, ma al grido di “se non ora quando” ci buttiamo finalmente in discesa su una bella strada forestale che ci porta al rifugio Capanno Tassoni. Vista l&#8217;ora un piatto di tortelloni sarebbe cosa buona e giusta, ma resistiamo alla tentazione e ci accontentiamo di un veloce spuntino a base di panini e tortini alla marmellata.</p>
<p><a href='http://www.sottobosco.info/2012/05/17/alla-conquista-della-cima-tauffi/tauffi1/' title='tauffi1'><img width="150" height="150" src="http://www.sottobosco.info/wp-content/uploads/2012/05/tauffi1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tauffi1" title="tauffi1" /></a><br />
<a href='http://www.sottobosco.info/2012/05/17/alla-conquista-della-cima-tauffi/tauffi2/' title='tauffi2'><img width="150" height="150" src="http://www.sottobosco.info/wp-content/uploads/2012/05/tauffi2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tauffi2" title="tauffi2" /></a><br />
<a href='http://www.sottobosco.info/2012/05/17/alla-conquista-della-cima-tauffi/tauffi3/' title='tauffi3'><img width="150" height="150" src="http://www.sottobosco.info/wp-content/uploads/2012/05/tauffi3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tauffi3" title="tauffi3" /></a><br />
<a href='http://www.sottobosco.info/2012/05/17/alla-conquista-della-cima-tauffi/tauffi4/' title='tauffi4'><img width="150" height="150" src="http://www.sottobosco.info/wp-content/uploads/2012/05/tauffi4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tauffi4" title="tauffi4" /></a><br />
<a href='http://www.sottobosco.info/2012/05/17/alla-conquista-della-cima-tauffi/tauffi5/' title='tauffi5'><img width="150" height="150" src="http://www.sottobosco.info/wp-content/uploads/2012/05/tauffi5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tauffi5" title="tauffi5" /></a><br />
<a href='http://www.sottobosco.info/2012/05/17/alla-conquista-della-cima-tauffi/tauffi6/' title='tauffi6'><img width="150" height="150" src="http://www.sottobosco.info/wp-content/uploads/2012/05/tauffi6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tauffi6" title="tauffi6" /></a><br />
<a href='http://www.sottobosco.info/2012/05/17/alla-conquista-della-cima-tauffi/tauffi7/' title='tauffi7'><img width="150" height="150" src="http://www.sottobosco.info/wp-content/uploads/2012/05/tauffi7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tauffi7" title="tauffi7" /></a><br />
<a href='http://www.sottobosco.info/2012/05/17/alla-conquista-della-cima-tauffi/tauffi8/' title='tauffi8'><img width="150" height="150" src="http://www.sottobosco.info/wp-content/uploads/2012/05/tauffi8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tauffi8" title="tauffi8" /></a><br />
<a href='http://www.sottobosco.info/2012/05/17/alla-conquista-della-cima-tauffi/tauffi9/' title='tauffi9'><img width="150" height="150" src="http://www.sottobosco.info/wp-content/uploads/2012/05/tauffi9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tauffi9" title="tauffi9" /></a></p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">Ricaricate le energie ripartiamo su una strada bianca verso il passo della Croce Arcana, ripercorrendo una medievale via di comunicazione che univa l&#8217;Emilia-Romagna alla Toscana. Arrivati sul passo troviamo un forte vento che spazza senza sosta il crinale e due obici della seconda guerra mondiale a ricordo delle aspre battaglie che infuriarono sul fronte della linea gotica. Da qui inizia un faticoso saliscendi lungo un sentiero che attraversa ampie zone colorate di rosso da bassi arbusti e che ci costringe ad alcuni tratti con la bici in spalla per superare la serie di cime che formano il crinale. Le energie sono ormai agli sgoccioli ma arriviamo finalmente ai 1798 metri della Cima Tauffi, e il panorama ci ripaga ampiamente di tutte le fatiche fatte per arrivare fino a qua.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">Il crinale che porta fino al Cimone, particolarmente dirupato nel versante toscano, presenta una spettacolare sequenza di picchi rocciosi (tra i quali svetta il Libro Aperto) con caratteristiche d&#8217;alta montagna per l&#8217;asprezza degli ambienti attraversati. Con la promessa di percorrere questa via in una delle prossime escrursioni ci rimettiamo in marcia per il rientro e iniziamo a percorrere un lunghissimo sentiero (segnavia 425) di oltre 8 km con 1300 metri di dislivello di sola discesa! Il primo tratto è un bellissimo single track che attraverso praterie d&#8217;alta quota e basse macchie di vegetazione ci riporta al Monte Lancio. Dopo una breve sosta per ammirare un&#8217;ultima volta il panorama ci buttiamo in un sentiero tra i boschi che, alternando tratti veloci a divertenti tornanti, ci porta al torrente Fellicarolo in località Madonna del Ponte. Con un&#8217;ultima salitella arriviamo alle porte di Fanano e finalmente possiamo riposarci davanti a un boccale di ottima birra artigianale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sottobosco.info/2012/05/17/alla-conquista-della-cima-tauffi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Perché il carbone non ci salverà</title>
		<link>http://www.sottobosco.info/2012/05/16/perche-il-carbone-non-ci-salvera/</link>
		<comments>http://www.sottobosco.info/2012/05/16/perche-il-carbone-non-ci-salvera/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 18:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lou Del Bello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[carbon capture]]></category>
		<category><![CDATA[carbon storage]]></category>
		<category><![CDATA[CCS]]></category>
		<category><![CDATA[IEA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sottobosco.info/?p=5076</guid>
		<description><![CDATA[sostituire il petrolio con il carbone è una strategia miope, anche perché le tecnologie di mitigazione come la carbon capture non sono abbastanza sviluppate]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sottobosco.info/wp-content/uploads/2012/05/coal-power-plant-tbi.jpg" rel="lightbox[5076]"><img class="alignleft size-full wp-image-5077" title="coal-power-plant-tbi" src="http://www.sottobosco.info/wp-content/uploads/2012/05/coal-power-plant-tbi.jpg" alt="" width="332" height="250" /></a>Racconta un amico che ormai qualche anno fa visitò la Cina, che in alcune parti di Pechino l&#8217;<strong>aria era densa e irrespirabile</strong>.</p>
<p>Lo stesso avveniva in certi piccoli centri di campagna, dove si usava bruciare carbone per ottenere la maggior parte dell&#8217;energia consumata.</p>
<p>Oggi si parla molto di petrolio e di gas naturale, dei rischi per il clima ma soprattutto del <strong>pericolo che il loro progressivo esaurimento comporterebbe per la nostra società industrializzata, il cui pilastro è proprio l&#8217;energia a basso costo</strong>.</p>
<p>In realtà, il petrolio non è il solo combustibile ad alta efficienza sfruttato su larga scala:<strong> il carbone è relativamente funzionale</strong>, circa un terzo della densità energetica del petrolio, ma in questa fase storica ha il vantaggio di essere ancora abbondante e a basso costo. Molti paesi, quali appunto la Cina, ne fanno un uso massiccio, e paradossalmente è proprio dall&#8217;industria del carbone (un tempo la Cina ne era grande esportatore, oggi deve importarlo) che provengono le risorse energetiche per realizzare le infrastrutture verdi di cui la Cina oggi si fregia. Una green economy sostenuta dalla più nera delle fonti fossili.</p>
<p>Il problema del carbone è che essendo ancora disponibile in grandi quantità, incentiva a portare avanti l&#8217;attuale sistema energetico basato su fonti non rinnovabili tenendo in secondo piano il problema del clima, che invece si sta manifestando in tutta la sua urgenza. In poche parole, rallenta la riconversione &#8220;pulita&#8221; del sistema energetico.</p>
<p>Questo potrebbe parzialmente spiegare perché, nonostante il petrolio si faccia più caro e meno abbondante, le emissioni di gas serra a livello planetario stiano continuando ad aumentare ad un ritmo preoccupante.</p>
<p>Ammettendo che ancora per troppo tempo si continueranno ad usare delle fonti energetiche &#8220;sporche&#8221;, si capisce come il ruolo delle tecnologie di mitigazione assuma un&#8217;importanza cruciale. Tra queste tecnologie, <strong>la <em>carbon capture and storage </em> (CCS) rappresenta al momento la principale e più discussa.</strong></p>
<p>In parole povere, si tratta di catturare le emissioni degli impianti industriali, pressurizzarle, trasportarle lungo apposite tubature ed infine iniettarle e stoccarle in grandi serbatoi naturali, come formazioni saline profonde o bacini petroliferi esauriti.</p>
<div id="attachment_5078" class="wp-caption aligncenter" style="width: 447px"><a href="http://www.sottobosco.info/wp-content/uploads/2012/05/60150495_carbon_capture_624in.gif" rel="lightbox[5076]"><img class="size-full wp-image-5078 " title="_60150495_carbon_capture_624in" src="http://www.sottobosco.info/wp-content/uploads/2012/05/60150495_carbon_capture_624in.gif" alt="" width="437" height="291" /></a>
<p class="wp-caption-text">fonte: BBC environment</p>
</div>
<p>Questo metodo consente di allontanare CO2 dall&#8217;atmosfera e continuare a sfruttare un sistema costruito per consumare tanta energia pagandola poco, cosa che con le fonti rinnovabili non è possibile, e probabilmente non lo sarà nemmeno in futuro, nonostante i progressi tecnologici.</p>
<p>La CCS presenta però una serie di problemi. Innanzitutto, la domanda più intuitiva: l&#8217;anidride stoccata nel sottosuolo sarà davvero innocua? Come potrebbe alterare il naturale ciclo del carbonio, qualora trapelasse dal sito di contenimento?</p>
<p>Inoltre è meno incentivata di altre tecnologie per la mitigazione del clima, come il fotovoltaico o l&#8217;eolico, anche perché non produce energia ma rappresenta un palliativo non sempre efficace. Perché la carbon storage abbia un effetto sensibile sulle emissioni globali, infatti, occorre un&#8217;infrastruttura funzionale in grado anche di ammortizzare l&#8217;incertezza riguardo alla capienza dei serbatoi, che al contrario di quanto avviene per i giacimenti petroliferi è molto difficile da valutare.</p>
<p>L&#8217;ammontare degli investimenti necessari per ogni sito può variare molto, in base alla complessità della struttura geologica, della vicinanza o meno a centri urbani, o particolari criteri normativi.</p>
<p>Anche viste le previsioni della IEA (International Energy Agency) che stima per il 2035 un aumento di un terzo nel consumo globale di energia, il traguardo di mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei due gradi rispetto all&#8217;epoca pre industriale sembra irraggiungibile. La IEA calcola infatti che per questo obiettivo sarebbero necessari 1500 impianti CCS di larga scala attivi al 2035. Al momento ce ne sono otto.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sottobosco.info/2012/05/16/perche-il-carbone-non-ci-salvera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Escursioni con Legambiente</title>
		<link>http://www.sottobosco.info/2012/05/14/escursioni-con-legambiente/</link>
		<comments>http://www.sottobosco.info/2012/05/14/escursioni-con-legambiente/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 17:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sottobosco.info/?p=5072</guid>
		<description><![CDATA[Continuano le attività di Legambiente all&#8217;interno del progetto “L&#8217;acqua tra passato e futuro” realizzato dai circoli SettaSamoggiaReno, ImolaMedicina e Turismo alla scoperta del territorio della provincia di Bologna, dalla Chiusa di Casalecchio ai territori della bonifica. Sabato 19 e 26 maggio proseguono le escursioni alla scoperta della storia del canale Navile: grazie alla collaborazione con ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Continuano le attività di Legambiente all&#8217;interno del progetto “L&#8217;acqua tra passato e futuro” realizzato dai circoli SettaSamoggiaReno, ImolaMedicina e Turismo alla scoperta del territorio della provincia di Bologna, dalla Chiusa di Casalecchio ai territori della bonifica.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Sabato 19 e 26 maggio</strong> proseguono le escursioni alla scoperta della storia del canale Navile: grazie alla collaborazione con il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna, sarà possibile effettuare una visita guidata gratuita all&#8217;interno del museo per scoprire la storia idraulica di Bologna, strettamente collegata al primo sviluppo industriale della città, ed in particolare alla lavorazione della seta, per poi proseguire all&#8217;esterno, per un&#8217;escursione alla scoperta dei manufatti idraulici ancora presenti, le tracce della storia industriale di Bologna (fornaci, cartiere, centrali idroelettriche) oltre alla fauna e alle flora che sorge lungo il canale.</p>
<p align="JUSTIFY">Le escursioni saranno quindi anche un&#8217;occasione per imparare a riconoscere le specie arboree tipiche della pianura bolognese e i vari utilizzi delle piante. L&#8217;appuntamento è alle 10:00 al Museo del Patrimonio Industriale (via della Beverara 123, nei pressi del sostegno del Battiferro). Le visite guidate sono gratuite, dato il numero di posti limitato è necessaria la prenotazione, contattando Legambiente Turismo al numero 051-243080 o all&#8217;indirizzo mail:portagalliera@legambienteonline.it</p>
<p align="JUSTIFY">Il progetto “L&#8217;acqua tra passato e futuro”, realizzato dai circoli Legambiente Setta Samoggia Reno, ImolaMedicina e Legambiente Turismo in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Bologna e con il Patrocinio del Comune di Bologna prevede una serie appuntamenti pubblici (conferenze, incontri, mostre fotografiche, visite guidate) sui temi legati all&#8217;acqua: fonte vitale per le attività umane, via di comunicazione, paesaggi ricchi di storia e natura. Un progetto che mira a recuperare la storia e le eredità dei territori della provincia di Bologna e soprattutto il legame tra uomo e risorsa idrica.</p>
<p align="JUSTIFY">Per maggiori informazioni sulle attività svolte e in programma, le gallerie fotografiche, i <a href="http://www.legambienteonline.it/video.htm" target="_blank">video reportage</a> e le mappe dei censimenti in corso di svolgimento visita il sito di <a href="http://www.legambienteonline.it/" target="_blank">Legambiente</a><a href="http://www.legambienteonline.it/" target="_blank">.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sottobosco.info/2012/05/14/escursioni-con-legambiente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tecniche di controllo e misura degli odori</title>
		<link>http://www.sottobosco.info/2012/05/14/tecniche-di-controllo-e-misura-degli-odori/</link>
		<comments>http://www.sottobosco.info/2012/05/14/tecniche-di-controllo-e-misura-degli-odori/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 17:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arpa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sottobosco.info/?p=5066</guid>
		<description><![CDATA[In occasione della pubblicazione di Ecoscienza 1/2012 dedicata allo sviluppo delle agroenergie da biomasse e alle tecniche di controllo delle emissioni odorigene e del disturbo olfattivo, Arpa Emilia-Romagna organizza per mercoledì 16 maggio un incontro pubblico a Imola presso il Museo San Domenico. Lo sviluppo delle agroenergie e l’utilizzo della biomassa per la produzione di ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"><strong>I</strong></span>n occasione della pubblicazione di Ecoscienza 1/2012 dedicata allo sviluppo delle agroenergie da biomasse e alle tecniche di controllo delle emissioni odorigene e del disturbo olfattivo, Arpa Emilia-Romagna organizza per mercoledì 16 maggio un incontro pubblico a Imola presso il Museo San Domenico.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sviluppo delle agroenergie e l’utilizzo della biomassa per la produzione di biogas e di energia elettrica costituiscono un’importante opportunità per il settore agricolo e per l’approvvigionamento energetico nel rispetto degli impegni internazionali in materia di rinnovabili. L’inquadramento normativo nazionale, con le prospettive aperte dal regime di incentivi assicurati alle attività, ha determinato molto interesse da parte degli imprenditori agricoli e anche per altri investitori. Ciò ha stimolato un consistente sviluppo del settore, anche se disomogeneo sul territorio. In questo scenario non mancano problemi di convivenza con le popolazioni residenti, in particolare per il disagio olfattivo e il traffico.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni si sono infatti moltiplicate le segnalazioni che hanno reso necessario l’intervento di Arpa Emilia-Romagna; le difficoltà oggettive di misura costituiscono una sfida per il miglioramento delle tecniche più adatte a individuare con precisione l’intensità del disagio. Un ulteriore contributo positivo al lavoro svolto dall´Agenzia si potrà avere con l´utilizzo di “nasi elettronici” di nuova generazione.</p>
<p>Intervengono<br />
<strong>Vito Belladonna</strong>, direttore tecnico Arpa Emilia-Romagna<br />
<strong>Luciano Mazzini</strong>, assessore all’ambiente Comune di Imola<br />
<strong>Stefano Manara</strong>, amministratore delegato Bryo<br />
<strong>Fabrizio Dematté</strong>, direttore sistemi ispezione Sacmi<br />
<strong>Stefano Forti</strong>, CTR Emissioni industriali Arpa Emilia-Romagna<br />
<strong>Giovanna Biagi</strong>, responsabile Servizi territoriali Arpa Bologna</p>
<p>Moderatore<br />
<strong>Giancarlo Naldi</strong>, direttore di Ecoscienza</p>
<p>Una copia di Ecoscienza 1/2012 sarà distribuita a tutti i partecipanti.</p>
<p><a href="http://www.arpa.emr.it/dettaglio_evento.asp?id=1533&amp;idlivello=218 " target="_blank">Per informazioni</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sottobosco.info/2012/05/14/tecniche-di-controllo-e-misura-degli-odori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La scienza del clima incontra l&#8217;arte‏</title>
		<link>http://www.sottobosco.info/2012/05/14/la-scienza-del-clima-incontra-larte%e2%80%8f/</link>
		<comments>http://www.sottobosco.info/2012/05/14/la-scienza-del-clima-incontra-larte%e2%80%8f/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 17:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sottobosco.info/?p=5063</guid>
		<description><![CDATA[Che cosa accade quando scienziati e artisti si mettono in testa di toccare con mano i luoghi simbolo del climate change, e tutti insieme fanno rotta verso l&#8217;Artico a bordo di una goletta? La risposta è Cape Farewell, un progetto fondato e diretto da David Buckland per sviluppare un nuovo linguaggio, in grado di trasformare ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Che cosa accade quando scienziati e artisti si mettono in testa di toccare con mano i luoghi simbolo del climate change, e tutti insieme fanno rotta verso l&#8217;Artico a bordo di una goletta? La risposta è Cape Farewell, un progetto fondato e diretto da David Buckland per sviluppare un nuovo linguaggio, in grado di trasformare in storie i numeri e i dati della ricerca scientifica, per informare e appassionare l&#8217;opinione pubblica alla scienza del clima.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Abbiamo bisogno di comprendere di nuovo il mondo attraverso le emozioni&#8221;, ha affermato Buckland a ClimateScience&amp;Policy, &#8220;ma perché fare dei cambiamenti climatici una tragedia, non sarebbe meglio trovare una chiave comica per parlarne? Non sono forse l&#8217;ennesima commedia degli errori umana? I cambiamenti climatici ci danno l&#8217;opportunità per mettere in discussione alcuni dei nostri valore chiave, gettando il seme del cambiamento nelle nostre società&#8221;. Perché il clima è cultura.</p>
<p style="text-align: justify;">Il seminario &#8220;<strong><em>Climate is culture: where science meets art</em></strong>&#8221; è organizzato dall&#8217; International Center for Climate Governance (ICCG), in collaborazione con l&#8217;Università Ca&#8217; Foscari di Venezia e si svolgerà a Venezia il prossimo <strong>17 maggio</strong>.  L’incontro si concluderà con la proiezione del film “Burning Ice”. Introduce Carlo Carraro, rettore dell&#8217;Università Ca&#8217; Foscari di Venezia &#8211; direttore dell&#8217;International Center for Climate Governance (ICCG). Modera Giuseppe Barbieri, professore dell&#8217;Università Ca&#8217; Foscari di Venezia.</p>
<p>Il seminario si terrà in lingua inglese.<br />
Partecipazione libera fino a esaurimento posti.</p>
<p>Per informazioni rivolgersi a: info@iccgov.org o 041/2700444<br />
<span style="color: #000000;"><br />
</span><span style="color: #1a60a6;"><a href="http://www.cmcc.it/research/research-units/cip/events/venice-17-may-2012-climate-is-culture-where-science-meets-art" target="_blank"><span style="color: #000000;">Per ulteriori informazioni</span></a><a href="http://www.cmcc.it/research/research-units/cip/events/venice-17-may-2012-climate-is-culture-where-science-meets-art" target="_blank"><span style="color: #1a60a6;"><br />
</span></a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sottobosco.info/2012/05/14/la-scienza-del-clima-incontra-larte%e2%80%8f/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Convegno sul vino biologico</title>
		<link>http://www.sottobosco.info/2012/05/14/convegno-sul-vino-biologico/</link>
		<comments>http://www.sottobosco.info/2012/05/14/convegno-sul-vino-biologico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 17:20:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[vino biologico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sottobosco.info/?p=5058</guid>
		<description><![CDATA[Lo scorso 8 marzo 2012 è stato pubblicato il regolamento Ue per la produzione di vino biologico. Un importante passo in avanti che permetterà di etichettare anche il vino come biologico, utilizzando il logo europeo e dando la possibilità a cittadini e ai produttori di consumare e produrre il vino biologico al pari degli altri prodotti. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: justify;">Lo scorso 8 marzo 2012 è stato pubblicato il regolamento Ue per la produzione di vino biologico. Un importante passo in avanti che permetterà di etichettare anche il vino come biologico, utilizzando il logo europeo e dando la possibilità a cittadini e ai produttori di consumare e produrre il vino biologico al pari degli altri prodotti. Dalla prossima vendemmia il vino, ottenuto nel rispetto di questo regolamento, potrà riportare in etichetta logo europeo del biologico già previsto per tutti gli atri prodotti.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p>Fino ad oggi, proprio a causa dell’assenza di norme per la vinificazione biologica, le bottiglie erano prive del marchio comunitario identificativo del biologico e potevano riportare esclusivamente l’indicazione “uve biologiche”. L’Italia, già oggi, è leader nel mondo per produzione ed esportazione di vini biologici e questo passo segnerà un’occasione ulteriore di crescita del settore.</p>
<p>Se ne parlerà il il giorno <strong>23 maggio 2012</strong> ore 9,30 presso l’Agriturismo OPERA 02 di Cà Montanari (via Medusia 32, Frazione Levizzano &#8211; Castelvetro di Modena) in un convegno organizzato da Progetto Bio- ICEA Emilia Romagna (<a href="http://www.icea.info/" target="_blank">www.icea.info</a>), Organismo di Controllo delle produzioni da agricoltura biologica ed AIAB Emilia Romagna, associazione di produttori biologici. Per le modalità di partecipazione e per consultare il programma completo visitare il sito <a href="http://www.aiab-emiliaromagna.it/" target="_blank">www.aiab-emiliaromagna.it</a> o inviare una mail ad aiab.er@aiab.it</p>
</div>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sottobosco.info/2012/05/14/convegno-sul-vino-biologico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sistri, l&#8217;esempio del fallimento di un sistema</title>
		<link>http://www.sottobosco.info/2012/05/12/sistri-questo-sconosciuto/</link>
		<comments>http://www.sottobosco.info/2012/05/12/sistri-questo-sconosciuto/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 May 2012 17:31:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Olga Massari</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[ciclo dei rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[finmeccanica]]></category>
		<category><![CDATA[ministero dell'ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Sistri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sottobosco.info/?p=5046</guid>
		<description><![CDATA[Un viaggio alla scoperta del ciclo dei rifiuti che non funziona]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sottobosco.info/wp-content/uploads/2012/05/rifiuti-speciali.jpg" rel="lightbox[5046]"><img class="alignleft size-full wp-image-5052" title="rifiuti speciali" src="http://www.sottobosco.info/wp-content/uploads/2012/05/rifiuti-speciali.jpg" alt="" width="234" height="234" /></a>Cominciare a parlare di una <em>bagarre</em> sociale, ambientale, politica ed economica di gestione dei rifiuti, un caso tutto made in Italy, non è semplice anche perchè ogni sfaccettatura ha il suo grave riscontro.</p>
<p style="text-align: justify;">É cosa ormai nota che il nostro paese ha un grave problema con i rifiuti e il caso Campania è solo la punta di un iceberg che affonda le sue radici in una pratica sempre al confine tra legale e illegale, buono e  cattivo.<strong> Il Sistri è un limpido esempio di cosa non fare, vediamo il perchè.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> Il Sistri, nato ufficialmente per decreto ministeriale il 17 dicembre 2009, è l&#8217;acronimo per Sistema informatico Tracciabilità Rifiuti. L&#8217;idea è quella di rendere più efficace la procedura di smaltimento dei rifiuti e combattere il traffico illecito di rifiuti. Tracciare un rifiuto significa farne una carta d&#8217;identità, seguirne passo passo lo smaltimento e garantire la trasparenza della procedura. Prima del Sistri questo procedimento, uguale per tutte le aziende, era cartaceo, con la compilazione di un modulo detto Mud (modello di dichiarazione ambientale).</p>
<p style="text-align: justify;">Il Sistri funziona, o meglio dovrebbe funzionare, tramite <strong>un dispositivo elettronico usb per accedere al sistema, trasmettere i dati, firmare elettronicamente le informazioni e registrarle in una<em> black box</em> installata sui camion attraverso cui si monitora il percorso del ciclo dei rifiuti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;11 maggio 2011 il Ministero dell&#8217;Ambiente ha indetto un <em>clickday</em> per l&#8217;entrata in vigore del sistema prevista per il mese successivo, la prova si è rivelata uno sfacelo annunciato già dalle molte lamentele delle aziende per il mancato funzionamento di alcune funzioni basilari, evidentemente  già dall&#8217;inizio il sistema non stava reggendo.  Gli accessi del <em>clickday</em> non riusciti sono stati infatti 37mila, da parte di 18mila imprese, circa il 30% del totale. Ma secondo alcune delle associazioni coinvolte, ad avere problemi è stato il 90% dei partecipanti allo stress test.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora alcune domande sorgono spontanee: <strong>perchè il Sistri?</strong> Voluto da chi? Cosa c&#8217;è sotto? Ne abbiamo parlato con Luca Vecchiato, membro di Aspo Italia (Associazione internazionale per lo studio del picco del petrolio e gas) e consulente ambientale:</p>
<p style="text-align: justify;">«l&#8217;Unione Europea, che punta all&#8217;informatizzazione dei servizi della pubblica amministrazione, ci chiede di snellire la burocrazia, di digitalizzare le carte, di fornire trasparenza ed efficienza al cittadino. Essendo questo un caso rigurdante la pubblica amministrazione, si sarebbe dovuto farlo con un bando pubblico. Cosa che non è mai avvenuta con il Sistri»</p>
<p style="text-align: justify;">Perché l&#8217;allora governo Berlusconi ha affidato tutta la messa in atto del sistema ad una costola della Finmeccanica, la Selex, per un giro di 500milioni di euro, soldi dello Stato e soldi delle aziende italiane che hanno cominciato a pagare la tassa del Sistri dal 2010 senza averne nessun beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;">Come se non bastasse la vicenda oltre a è stata avvolta da una specie di <em>segreto di stato</em> che ha fatto si che il governo non rivelasse nulla del piano Sistri adducendo a scusa il fatto che la Finmeccanica, lavorando con una avanzatissima tecnologia militare, deve godere della massima protezione e dunque rimanere inaccessibile alle mille mafie che lucrano sul ciclo dei rifiuti. Il contratto firmato il 14 dicembre 2009 è disponibile on line da due giorni sul sito di<a href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/inchiesta-italiana/2012/05/10/news/contratto_segreto_sistri_selex-34882282/" target="_blank"> Repubblica</a> e in questo non esiste nessun paragrafo che dica che si deve mantenere protezioni sulla tecnologia usata.</p>
<p style="text-align: justify;">Come scrive Carlo Bonini di Repubblica <em>&#8220;E&#8217; evidente che il contratto segreto fa di Finmeccanica una concessionaria di fatto di un servizio per il quale non è prevista alcuna concessione. Non solo. Ne fa una concessionaria atipica, che dello status ha solo i vantaggi, ma non gli svantaggi. Perché accolla per intero allo Stato il rischio economico che il Sistema, una volta realizzato, resti inoperativo. L&#8217;accordo prevede infatti che se il Sistri non dovesse mai vedere la luce, gli investimenti in reti e software resteranno per intero a carico delle casse pubbliche e, naturalmente, delle tasche private, da cui nel frattempo saranno usciti i contributi.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tirando le fila, il Sistri potrebbe essere in teoria una buona cosa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">No, perchè non funzionerà mai, il Ministero non ha ascoltato a tempo debito, gli industriali, le associazioni di categoria, gli ambientalisti, la pratica è stata affidata oltre che alla Finmeccanica al Noe (nucleo operativo ecologico dei carabinieri) che è un apparato militare e può seguire procedure di riservatezza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le aziende allo stato attuale cosa fanno?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Pagano una<em> tassa</em> del Sistri ma continuano a seguire il vecchio modello del Mud semplicemente perchè il Sistri non funziona mentre il ministero dell&#8217;Ambiente ha proragato il pagamento della tassa a novembre 2012.</p>
<p style="text-align: justify;">Come andrà a finire? Oltre alla proroga del pagamento c&#8217;è stata una <em>spending review</em> del nuovo Ministero per accertare se le scelte del Ministero precedente sono compatibili con il principio di trasparenza. A questo possiamo rispondere noi anche senza il supporto deI tecnici di governo: evidentemente no.</p>
<p style="text-align: justify;">Procedendo di questo passo chi ne trarrà più vantaggi saranno proprio le ecomafie, ma i rifiuti, in questo momento di crisi sembrano essere il problema minore.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sottobosco.info/2012/05/12/sistri-questo-sconosciuto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>European Solar Days: scegli il sole!</title>
		<link>http://www.sottobosco.info/2012/05/11/european-solar-days-scegli-il-sole/</link>
		<comments>http://www.sottobosco.info/2012/05/11/european-solar-days-scegli-il-sole/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 17:40:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Simoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[European Solar Days]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sottobosco.info/?p=5028</guid>
		<description><![CDATA[La campagna europea a favore della fonte di energia rinnovabile più luminosa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5039" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sottobosco.info/wp-content/uploads/2012/05/eusd.jpg" rel="lightbox[5028]"><img class="size-medium wp-image-5039" title="auto elettrica" src="http://www.sottobosco.info/wp-content/uploads/2012/05/eusd-300x199.jpg" alt="Rossella Muroni e Lorenzo Frattini su un'auto elettrica" width="300" height="199" /></a>
<p class="wp-caption-text">Rossella Muroni e Lorenzo Frattini su un&#39;auto elettrica</p>
</div>
<p>Anche se i metereologi hanno previsto pioggia, questo week end avremo comunque l&#8217;occasione per godere di un grande e generoso sole: domenica infatti sarà l&#8217;ultimo giorno della quinta edizione degli <a href="http://www.eusd.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=19&amp;Itemid=27" target="_blank">European Solar Days</a>, giornate dedicate alla promozione dell&#8217;uso dell&#8217;energia solare sotto forma di calore (solare-termico) e di elettricità (solare-fotovoltaico).</p>
<p>La più grande campagna di sensibilizzazione su questa fonte pulita, cofinanziata dalla Commissione europea e organizzata nel nostro paese da Legambiente e Ambiente Italia, ha preso il via il primo giorno del mese e ha visto quest&#8217;anno la bellezza di 180 eventi di ogni genere in tutta la penisola (l&#8217;elenco completo a <a href="http://www.eusd.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=66&amp;Itemid=88" target="_blank">questo link</a>).</p>
<p>Dagli stand informativi, alle visite con le scuole agli impianti fotovoltaici, dai convegni ai laboratori pratici sui giochi solari per i più piccoli: associazioni, enti locali e aziende del settore hanno riempito il calendario della settimana di momenti ricchi e divertenti per meditare sulle opportunità che ci offre la grandiosa stella attorno cui orbitiamo.</p>
<p>Tre gli appuntamenti di punta organizzati in regione da Legambiente: giovedì 10 maggio a Rimini si è tenuto un convegno dedicato a energie rinnovabili e mobilità elettrica, che ha visto la partecipazione di Rossella Muroni, direttrice nazionale dell&#8217;associazione ambientalista, e di Lorenzo Frattini, presidente della sezione regionale (entrambi nella foto). Accanto al momento di riflessione, durante la mattinata è stato inoltre possibile effettuare divertenti test drive con diversi modelli di veicoli elettrici, per provare su pista il brivido di un&#8217;auto a zero emissioni.</p>
<p>Oggi si sono svolte invece interessanti visite guidate per le scuole e i cittadini all’impianto fotovoltaico comunale di Montechiarugolo, in provincia di Parma: un impianto realizzato a monte delle casse di espansione del fiume Enza che Legambiente definisce «un concentrato di buone pratiche» indicandolo come esempio-modello di centrale elettrica solare da consigliare a tutte le amministrazioni pubbliche, e specialmente ai comuni medio-piccoli.</p>
<blockquote><p>Un impianto, non solo realizzato con intelligenza &#8211; commenta Giulio Kerschbaumer, responsabile campagne di Legambiente Emilia-Romagna &#8211; e inserito correttamente nel territorio, ma in grado anche di portare nelle casse comunali importanti risorse finanziarie.</p></blockquote>
<p>La giornata di domani sarà infine dedicata all’inaugurazione di un altro impianto fotovoltaico: quello realizzato a Goro (Fe) costruito addirittura sull’area di una ex-discarica di inerti nel territorio del Parco del Delta del Po. I concittadini di Milva possono vantare un bell&#8217;esempio di impianto ubicato in modo intelligente nel territorio e a vantaggio delle comunità locali.</p>
<p>Tutte iniziative importanti, quindi, volte a sostenere una fonte di energia che ci auguriamo possa avere un futuro sempre più radioso!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sottobosco.info/2012/05/11/european-solar-days-scegli-il-sole/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Affascinati dalle piante</title>
		<link>http://www.sottobosco.info/2012/05/11/affascinati-dalle-piante/</link>
		<comments>http://www.sottobosco.info/2012/05/11/affascinati-dalle-piante/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 17:20:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Alberi]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sottobosco.info/?p=5036</guid>
		<description><![CDATA[In occasione dell’appuntamento internazionale “Fascination of Plants Day”, il 18 e 19 maggio a Bologna si svolgerà “Affascinati dalle piante”, una due giorni di incontri, laboratori, letture animate e aperitivi per adulti, ragazzi e bambini sul variegato mondo della botanica e del suo rapporto con salute, società e arte. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Marino Golinelli, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In occasione dell’appuntamento internazionale “Fascination of Plants Day”, il 18 e 19 maggio a Bologna si svolgerà “<strong>Affascinati dalle piante</strong>”, una due giorni di incontri, laboratori, letture animate e aperitivi per adulti, ragazzi e bambini sul variegato mondo della botanica e del suo rapporto con salute, società e arte. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Marino Golinelli, in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, si svolgerà presso lo spazio espositivo interattivo START-Laboratorio di Culture Creative (Voltone del Podestà, Piazza Re Enzo).</p>
<p><a href="http://www.startlab.org" target="_blank">Per informazioni</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sottobosco.info/2012/05/11/affascinati-dalle-piante/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

