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Dopo 12 anni di servizio la vecchia ArpaRivista, il bimestrale edito da Arpa Emilia-Romagna, va in pensione. A sostituirla ci penserà la nuova Ecoscienza, presentata giovedì 22 luglio alla libreria Ambasciatori a Bologna.
Innanzitutto il nome: Ecoscienza, cioè Ecos (ambiente), Scienza, e Coscienza. Tre parole chiave che, unite insieme, descrivono fin da subito gli obiettivi che la nuova pubblicazione si pone: la divulgazione di competenze tecnico-scientifiche, buone pratiche ambientali e la coscienza della responsabilità e della sostenibilità. E se la missione non cambia poi tanto da quella della vecchia ArpaRivista, la veste grafica è stata completamente rinnovata a favore di una maggiore leggibilità. Ecoscienza si presenta infatti rilegata e abbandona quella solennità che, secondo una ricerca di customer satisfaction condotta nel 2005, poneva qualche problema ai lettori della precedente testata. Un piccolo appunto va fatto per la carta utilizzata, che sebbene certificata FSC, non è riciclata. Da una rivista di comunicazione ambientale non ce lo saremmo aspettati. Anche i contenuti, più brevi e sempre accompagnati da immagini, vanno nella direzione di allargare il proprio pubblico anche a una platea di non esperti. “Abbiamo ricevuto delle critiche secondo cui staremmo passando da una pubblicazione tecnica a un magazine culturale, - asserisce Giancarlo Naldi, direttore responsabile della rivista - ma il nostro scopo è proprio quello di trovare un equilibrio tra il taglio tecnico-scientifico e la divulgazione”. Nella sostanza, l'operazione mira a passare da una rivista house organ, quindi rivolta principalmente alla comunicazione interna dell'ente, a un pubblico più vasto, anche esterno all'Arpa. Il primo numero di Ecoscienza (consultabile anche online) è dedicato alle emergenze ambientali, con un focus particolare sul petrolio, argomento mai così attuale come in questi mesi. Un enorme pellicano bianco campeggia in copertina, riportando subito alla mente un altro pellicano, divenuto suo malgrado testimonial del disastro avvenuto nel Golfo del Messico. Proseguendo nella lettura, nella seconda parte delle rivista, ci si imbatte in un ampio approfondimento sull'energia da biomasse. 3000 le copie date alla stampa, di cui una metà verranno distribuite al di fuori dell'Emilia-Romagna. Ecoscienza, in conclusione, si presenta come un contributo importante per realizzare quella “democrazia ecologica” di cui parla Pietro Greco nell'editoriale, prima pagina: “La democrazia ecologica per essere matura, solida ed efficiente deve essere partecipata e consapevole: ha bisogno di conoscenza diffusa. In entrambi i casi la comunicazione scientifica e ambientale assume un ruolo decisivo. Non c'è democrazia ecologica senza un buon sistema di comunicazione scientifica e ambientale.”
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