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Reduci da un fine settimana eccezionale grazie alla chiusura al traffico della T che speriamo si riproporrà molte volte ancora vista anche e la gran risposta dei bolognesi, la settimana scorsa è stata avanzata un’altra proposta dal settore Mobilità. Tutti i dipendenti del comune, circa 5000, sono invitati ad effettuare i loro spostamenti , sia quelli da casa a lavoro sia quelli di servizio ,in bici. L’assessore alla Mobilità Andrea Colombo pare avere le idee chiare: vuole incentivare l’uso della bicicletta e dei mezzi pubblici. «Nel rispetto delle vigenti disposizioni per le uscite di servizio, potranno utilizzare senza alcuna specifica autorizzazione biciclette normali o a pedalata assistita per gli spostamenti dovuti ad esigenze di servizio, ad esempio per il trasferimento tra le sedi di piazza Maggiore e di piazza Liber Paradisus o per la partecipazione a riunioni presso altri enti». Per girare liberamente in centro città il Comune ha messo a disposizione dal 2005 il bike sharing , 184 biciclette da noleggiare a titolo gratuito per studenti, residenti e personale del comune di Bologna, una flotta che sarà arricchita da 30 biciclette elettriche . Da questo circolo virtuoso sono esclusi, però, i turisti che non possono usufruire del servizio, dando la sgradevole sensazione di inospitalità.. Inoltre la manutenzione delle biciclette non è delle più accurate, alcune hanno freni rotti o ruote sgonfie, il che rende pericoloso girare per le vie cittadine. La proposta dell’assessorato alla Mobilità è lodevole e siamo sicuri che molti dipendenti aderiranno all’appello… speriamo anche che l’impegno non diventi lettera morta, una di quelle cose dette e mai realizzate. Perché, come abbiamo imparato in questi due giorni di stop al traffico, i bolognesi e coloro che sono stati adottati da questa città hanno voglia di riprendersi il centro.
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